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      Tutte le leggi e gli ordini esecutivi che Trump ha firmato finora

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      Lo Teniamo D'occhio

      Tutte le leggi e gli ordini esecutivi che Trump ha firmato finora

      Di VICE News Italia

      Il 20 gennaio scorso, tra proteste e scontri, Donald Trump si è insediato alla Casa Bianca, dando ufficialmente inizio al suo mandato.

      Con questo, sono arrivate inevitabilmente le prime leggi e i primi ordini esecutivi—importanti soprattutto per il loro valore simbolico, in quanto esplicativi di quelle che sono le priorità e la linea del nuovo Presidente.

      Abbiamo deciso di seguirlo firma per firma: questo post verrà continuamente aggiornato col procedere dell'attività di governo di Trump.

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      9 Febbraio

      "Ordine esecutivo 12": la task force per la sicurezza pubblica

      Cos'è: Quest'ordine esecutivo dà indicazione a Jeff Sessions, nuovo Attorney General (capo del Dipartimento di Giustizia) di formare un task force con il compito, piuttosto vago, di ridurre l'immigrazione illegale, il traffico di droga, i crimine violenti.

      Cosa vuol dire: Di base, si dà al dipartimento il compito di identificare le lacune politiche e legislative sul tema, e di raccogliere dati per poi ideare nuove iniziative. Si dovrà presentare il resoconto al presidente in almeno un rapporto all'anno.

      Cosa succede adesso: Per ora, si tratta solo di un'altra bega per Session, al suo primo giorno d'incarico. Sembra più che altro un modo per dimostrare al mondo quanto Trump non abbia voglia di scherzare col crimine.

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      "Ordine esecutivo 11": Prevenire la violenza nei confronti degli agenti

      Cos'è: Si richiede al capo del dipartimento di giustizia, Jeff Sessions, di revisionare le leggi esistenti sulla violenza contro le forze dell'ordine e capire come migliorarle.

      Cosa vuol dire: Anche in questo caso si tratta di un ordine piuttosto vago, volto per ora soprattutto a dare un segnale sull'approccio di Trump alla giustizia e alle forze dell'ordine. Nei fatti, comunque, a Sessions viene anche chiesto di revisionare e riconsiderare i fondi che il dipartimento di giustizia ha a disposizione per migliorare la sicurezza delle forze dell'ordine, e di considerare nuove leggi in tal senso—che includono potenzialmente l'identificazione di nuovi crimini o l'inasprimento delle pene per alcuni di quelli già esistenti.

      Cosa succede adesso: Più lavoro per Session. In passato, Trump aveva parlato di voler rendere l'uccisione di un poliziotto un crimine punito con la pena di morte, ma un cambiamento così radicale deve essere fatto attraverso una legge, e quindi approvato dal Congresso.

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      "Ordine esecutivo 10": le organizzazioni criminali transnazionali

      Cos'è: quest'ordine mette il capo del dipartimento di Giustizia, il capo della Homeland Security, il direttore dell'Intelligence, e chiunque loro ritengano necessario coinvolgere, a capo del Threat Mitigation Working Group, un comitato creato di Obama nel 2011 con lo scopo di identificare le organizzazioni criminali transnazionali come i cartelli del narcotraffico.

      Cosa vuol dire: Il comitato ha il compito di capire come facilitare gli scambi di informazioni e la collaborazione tra le vare agenzie federali. Inoltre, con quest'ordine, il comitato ha il compito di riportare entro 120 giorni al presidente le sue idee e le sue strategie, e una volta all'anno di aggiornarlo sui progressi fatti. Devono anche emettere report pubblici.

      Cosa succede adesso: Si tratta di un ordine che per adesso mette semplicemente a lavoro pochi individui del governo federale. L'impatto di quest'ordine, a livelli più ampi, dipenderà dalle idee che riusciranno a generare a mesi o addirittura anni da oggi.


      3 febbraio

      "Presidential Memorandum 12": Il "Fiduciary Duty Rule"

      Cos'è: Nel 2015, uno studio voluto dall'amministrazione Obama aveva rilevato l'esistenza di 17 miliardi di sprechi per via di piani pensionistici non necessari. Nell'aprile del 2016, quindi, la sua amministrazione ha cominciato a lavorare su una fiduciary rule che sarebbe dovuta diventare effettiva nell'aprile dell'anno dopo—quindi tra due mesi—e che avrebbe dovuto equilibrare gli interessi di imprese e cittadini in fatto di pensioni. Alcune aziende si sono però messe di traverso, provando a bloccarla e contestando il fatto che, rispettandola, avrebbero pagato un prezzo troppo alto. La decisione a riguardo è attesa per la fine di questo mese.

      Con questo memorandum si dà indicazione al dipartimento del Lavoro di rivedere la legge per capire se si sposa con gli obiettivi della nuova amministrazione. Nello specifico, si chiede di capire se questa porterebbe a un crollo del mercato pensionistico, o limiterebbe l'accesso degli americani a questo tipo di servizi. Se così fosse, il dipartimento dovrebbe proporne la revoca o la revisione.

      Cosa vuol dire: Breve premessa: tutti i promotori finanziari degli USA, con pochissime eccezioni, sono esenti da obblighi fiduciari. Questo significa che hanno il dovere di consigliare servizi finanziari appropriati, come piani pensionistici, ma non quelli considerabili come obiettivamente migliori per il cliente. Possono quindi, per esempio, promuovere prodotti che danno loro le commissioni più alte, anche se sono più costosi e meno efficienti di altri piani a disposizione, senza aver l'obbligo di dirtelo.

      Ecco: il Fiduciary Duty Rule voluto da Obama dovrebbe porre fine a questo sistema, ma Trump ha dato ordine alla sua amministrazione di capire se si tratta di una legge che fa anche gli interessi della nuovo governo.

      Cosa succede adesso: Dato che la legge non è ancora effettiva, di fatto non succede niente. Ma se l'amministrazione Trump decidesse di stralciarla, allora i promotori finanziari rimarrebbero liberi di agire al di là del migliore interesse del cliente—tradotto: è meglio se gli americani restano con gli occhi ben aperti, quando si tratta di avere a che fare con persone che dovranno gestire i loro risparmi.

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      "Ordine esecutivo 9": Alcuni principi chiave per la regolazione del sistema finanziario

      Cos'è: Nonostante abbia generato diversi titoli sul fatto che Trump intendesse di smantellare alcuni elementi chiave della legge Dodd-Frank del 2010—volta a limitare l'attività speculativa delle banche, impedendo a queste di investire i propri capitali in borsa, e a prevenire un crollo della borsa analogo a quello del 2008—quest'ordine, nei fatti, fa veramente poco.

      Cosa vuol dire: In sostanza, si chiede al dipartimento del Tesoro di ascoltare i capi del Consiglio di Vigilanza del Sistema Finanziario e, entro 120 giorni, consegnare un rapporto su quali "leggi esistenti, trattati, guide, regolazioni e pratiche per la conservazione di documenti, e politiche governative" rappresentino le priorità finanziarie dell'amministrazione. È un modo vago per dire "stiamo semplicemente cercando di capire cosa vogliamo fare rispetto alla legge Dodd-Frank e tutte quelle regolazioni finanziarie."

      Cosa succede adesso: A prescindere dalla sua vaghezza, il fatto che l'ordine trasmetta l'intenzione di fare dei tagli sulle regolazioni finanziarie ha portato a un piccolo rialzo nei titoli di Wall Street—e ciò che l'emendamento richiede terrà impegnato il dipartimento del Tesoro. Ma per il resto della popolazione, gli effetti dipendono da cosa viene deciso dopo: il risultato più drammatico potrebbe essere rappresentato dai tentativi di Trump di stracciare le regolazioni, e di rendere alle grosse banche più facile lanciarsi in operazioni rischiose—cosa che spalancherebbe le porte a nuovo 2008, e che la squadra di Trump non considera un rischio. Good luck.


      2 febbraio

      "Proclamation 3": Febbraio diventa "American Hearth Month"

      Cos'è: Dopo la proclamazione di una nuova giornata di festa nazionale e della settimana della "National School Choice", arriva il mese dedicato ai problemi cardiaci—con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema e incrementare la prevenzione.

      Cosa vuol dire: Alla fine del 1963, una risoluzione del congresso esortava il presidente a proclamare febbraio l'"American Hearth Month" per onorare le vite perdute a causa di problemi al cuore e per incrementare la prevenzione, le diagnosi e le cure. Da allora, febbraio è diventato l'American Hearth Month. Per diverso tempo, il 3 febbraio in particolare è stato il "National Wear Red Day", specificamente nato in sostegno alle donne che soffrono di problemi cardiaci. Con questa proclamation Trump mantiene entrambe le tradizioni.

      Cosa succede adesso: Tutti quelli a cui piace l'idea che ci sia un mese dedicato al cuore saranno un po' più felici.


      31 gennaio

      "House Resolution 72": GAO Access and Oversight Act of 2017

      Cos'è: si tratta di una risoluzione piuttosto chiara, che afferma che il Government Accountability Office—ovvero l'ufficio di responsabilità contabile del governo degli Stati Uniti—ha il diritto di ottenere qualsiasi documento ufficiale degli enti governativi che ritiene necessario a fini investigativi.

      Cosa vuol dire: Per applicarlo, il Government Accountability Office ottiene il potere di procedere con azioni civili contro gli enti che non cooperano. Inoltre, richiede alle agenzie a contatto con la GAO di sottoporre i loro programmi ai consigli rilevanti del congresso e al GAO per revisione.

      Cosa succede adesso: Si tratta di cose che riguardano la gestione interna, quindi a percepire i suoi effetti saranno soprattutto GAO e le agenzie che lavorano con essa.


      30 gennaio

      "Ordine esecutivo 8": Snellire il corpo di leggi federali

      Cos'è: Trump, come gran parte dei Repubblicani, crede che molte delle leggi federali siano ridondanti e inutili, e punta a snellirle con quest'ordine. Il testo non è ancora disponibile, ma si dice contenga altri provvedimenti che vanno in questo senso, quali quello di imporre un tetto massimo al denaro che si può spendere per le nuove regolamentazioni—che nel 2017 potrebbe anche ammontare a 0 dollari.

      Cosa vuol dire: Da oggi, di fatto, quando un'agenzia federale istituisce una legge, non la può applicare finché non ne identifica due tra quelle già esistenti da mettere sotto revisione per essere cestinate.

      Cosa succede adesso: Trump sostiene che quest'ordire renderà la vita più facile per le piccole aziende, riducendo ampiamente i tempi necessari per aprire ed espandersi. Probabilmente è vero: eppure, se da una parte è innegabile l'esistenza di un sacco di regolamentazioni obsolete e ridondanti, dall'altra quest'approccio potrebbe rivelarsi un po' troppo netto—data la delicatezza del tema.


      28 gennaio

      "Memorandum Presidenziale 11": Un piano per sconfiggere l'ISIS in Siria e in Iraq

      Cos'è: Viene richiesto ad alcune agenzie federali di formulare, entro 30 giorni, un piano per sconfiggere lo Stato Islamico—Trump, peraltro, a riguardo ha già pronto un suo grande piano segreto. Inoltre, si richiede all'esercito di riconsiderare le sue regole di ingaggio e le restrizioni che riguardano la legge internazionale sull'uso dell'aggressività.

      Cosa vuol dire: In sostanza, gli Stati Uniti continueranno a partecipare a tutte le operazioni anti-ISIS in cui sono coinvolti, ma viene richiesto ad agenzie ed esercito di pensare a nuove idee.

      Cosa succede adesso: Fino a che un piano non sarà pronto, nulla. A giudicare dal linguaggio usato nel memorandum e dalle sue uscite pubbliche, però, sembra che Trump stia considerando un intervento molto deciso in Iraq e in Siria.

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      "Memoradum Presidenziale 10": Il Consiglio di Sicurezza Nazionale e l'Homeland Security

      Cos'è: Seppur con qualche bizzarra giravolta per riuscire a rispettarne strutture e protocolli, Trump riorganizza il lavoro interno del Consiglio Nazionale di Sicurezza e del dipartimento dell'Homeland Security. Nascosta nelle viscere del memorandum, tuttavia, c'è una misura pensata per dare un posto a Reince Priebus e Stepahn Bannon al tavolo delle riunioni del Consiglio Nazionale di Sicurezza.

      Cosa vuol dire: Nei due apparati di sicurezza degli Stati Uniti—che subiscono qualche modifica interna—vengono rivisti alcuni ruoli: nel consiglio di sicurezza interna, per esempio, scendono di grado il direttore dell'intelligence nazionale e il Capo di Stato maggiore, tenuti in alta considerazione da Bush e Obama.

      Cosa succede adesso: nel breve periodo, si tratta di dinamiche interne e rilevanti solo al personale delle agenzie coinvolte. Ma la promozione di Bannon, che pare abbia avuto un ruolo fondamentale nello scrivere la prima ondata di ordini esecutivi, ha attirato molta attenzione. Solo col tempo sapremo quali saranno le conseguenze più concrete di questa decisione.

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      "Ordine esecutivo 7": Guide etiche per i nominati all'apparato esecutivo

      Cos'è: Gli ex lobbisti registrati scelti per il governo non potranno, per due anni, fare niente che sia collegato alla loro precedente attività di lobbying. Per cinque anni, chi lascia l'amministrazione non potrà diventare lobbista registrato e interagire con le agenzie delle quali faceva parte. Nessun ex nominato potrà accettare regali da lobbisti registrati. Le violazioni possono portare a ulteriori limiti sulla futura attività di lobbying, o addirittura a conseguenze giudiziarie.

      Cosa vuol dire: Di base, è un modo di rassicurare sul fatto che non ci sono conflitti d'interesse tra nominati dell'apparato esecutivo e lobbisti, tenendo i due ruoli ben separati.

      Cosa succede adesso: Quest'ordine esecutivo, in una certa misura va ad ampliare un precedente ordine di Obama del 2009, che usava un linguaggio simile riguardo i regali e l'attività di lobbying per i nominati della sua amministrazione. Ma come nel caso di Obama, si riusciva spesso a trovare un modo per ridurre l'effetto dell'ordine.


      27 gennaio

      "Memorandum presidenziale/Ordine esecutivo 9": W le forze armate

      Cos'è: Viene richiesto al Pentagono di valutare la propria capacità di risposta, e assegna al Segretario della Difesa James Mattia, insieme all'Office of Management and Budget, il potere di fare lo stesso per capire quale sia l'effettiva prontezza dell'apparato militare americano.

      Cosa vuol dire: Si tratta di un chiaro passo verso l'aumento degli stanziamenti militari—anche se è il governo l'organo preposto ad espletare atti del genere. Sembra inoltre chiedere al Pentagono di approntare una strategia di sicurezza nazionale, un fatto che gli esperti—commentando la notizia su Defense News—hanno trovato piuttosto insolito, dato che normalmente questo tipo di azioni non rientra nella portata del Pentagono. PS: Potrebbe trattarsi di un altro esempio di ordini escutivi formulati in modo scorretto.

      Cosa succede adesso: Il destinatario dell'ordine è il complesso delle forze armate, che potrebbe ricevere un maggior numero di risorse—previo intervento del Congresso—e che dovrà capire quali sono le intenzioni di Trump. Se ci sarà un effettivo incremento degli stanziamenti, saranno i contribuenti a doverlo sostenere.

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      "Ordine esecutivo 5": Contro i "terroristi"

      Cos'è: Il provvedimento si ricollega direttamente a una delle principali promesse elettorali di Trump: lo screening dei profughi intenzionati a entrare negli Stati Uniti. Ma non solo: impone un periodo di blocco all'ingresso nel paese da parte di cittadini di alcuni paesi a maggioranza musulmana.

      Cosa vuol dire: L'ordine esecutivo sospende l'arrivo di profughi (di ogni tipo) per 120 giorni, terminati i quali il Dipartimento di Stato e altre agenzie governative metteranno in pratica nuove (e per ora non meglio specificate) procedure di controllo dei flussi in entrata—vale la pena ricordare che il sistema di screening dei profughi al momento in vigore è già particolarmente elaborato. I profughi siriani, in particolare, si vedono negare l'accesso a tempo indeterminato, perché Trump ritiene siano "dannosi per gli interessi degli Stati Uniti." Il numero complessivo di profughi attesi negli USA nel corso nel 2017 è stato abbassato da 110mila a 50mila.

      In sostanza, i cittadini iraniani, iracheni, siriani e sudanesi—a cui potrebbero aggiungersi libici, yemeniti e somali—non possono entrare negli Stati Uniti per 90 giorni, dopodiché potranno farlo solo se i governi di appartenenza comunicheranno agli Stati Uniti un numero sufficiente di informazioni sul loro conto—un'eventualità che, nel caso di alcuni stati, è più che rara.

      L'ordine impone inoltre la priorità alle richieste di asilo "motivate da persecuzioni religiose," un dettaglio che sembra indicare la volontà di Trump di continuare ad accogliere i profughi siriani di religione cristiana. Il motivo di queste limitazioni risiede nel rischio terrorismo: l'amministrazione Trump vuole evitare un nuovo 11 settembre, sebbene i terroristi dell'11 settembre provenissero da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto e Libano—tutti paesi che non rientrano nel nuovo divieto.

      Cosa succede adesso: I profughi avranno chiaramente molte più difficoltà a entrare negli Stati Uniti, ma i problemi non risparmieranno nemmeno i cittadini di questi paesi che avevano in programma viaggi negli Stati Uniti. L'incertezza è forte anche per quanti residenti negli Stati Uniti e con cittadinanza di uno dei sopracitati paesi: uscire dagli Stati Uniti potrebbe significare non potervi entrare. A poche ore dalla sua emissione, l'ordine ha già messo a rischio la sicurezza e la serenità di decine di migliaia di persone.


      26 gennaio

      "Proclamation 2": il National School Choice Week

      Cos'è: Dopo aver proclamato una nuova giornata di festa nazionale, Trump ha deciso unilateralmente che gli americani avevano bisogno di un'altra commemorazione.

      Cosa vuol dire: È la settimana in cui i genitori potranno "valutare le opportunità educative per i loro figli," e il legislatore potrà riflettere sulle misure da prendere per "espandere la scelta di milioni di studenti." Unico problema: è già finita. L'hanno fissata tra il 22 e il 28 gennaio.

      Cosa succede adesso: Si può pensare più intensamente alla scuola in una settimana specifica.


      25 gennaio

      "Executive Order 7": Il muro

      Cos'è: Sì, è quel muro: quello promesso in campagna elettorale per bloccare l'immigrazione clandestina dal Messico, e che sarebbe stato pagato dai messicani stessi. Ieri, Trump ha firmato l'ordine che dà il via libera alla sua progettazione.

      Cosa vuol dire: Trump si fa forte del "Secure Fence Act" del 2006, che gli permetterebbe—a suo avviso—di costruire qualsiasi muro voglia. Avrà comunque bisogno dell'approvazione del Congresso per finanziarlo, a costi che si stima dovrebbero oscillare tra gli 8 e i 25 milioni di dollari. Concretamente, con questa firma, Trump si limita a spostare fondi nella progettazione del muro provenienti da Dipartimento di Sicurezza Nazionale.

      Cosa succede adesso: Se è evidente quali potrebbero essere le conseguenze nella vita di chi vive al confine fra i due paesi, la costruzione del muro significherebbe anche la devastazione di flora e fauna delle zone in cui sarà costruito. In più, con l'impiego di più unita delle forze di controllo, aumenterebbe il numero di deportazioni e di casi da portare in tribunale.

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      "Executive Order 8": 'Tutti i crimini degli immigrati'

      Cos'è: Le cosiddette "sanctuary cities" sono le città che hanno scelto di non considerare reato l'immigrazione clandestina, per offrire rifugio a chi rischia la deportazione.

      Cosa vuol dire: Le città e le contee che offrono rifugio agli immigrati irregolari—e che quindi non collaborano con le autorità federali in questo senso—sono circa 400: adesso rischiano di soffrire un sostanziale taglio dei fondi. In più, viene prevista l'introduzione di un report settimanale (l'Enhancing Public Safety in the Interior of the United States) redatto dal Dipartimento per la Sicurezza Nazionale, che dovrà includere una lista dei crimini commessi dagli immigrati, e delle città che si rifiutano di espellerli dandogli rifugio.

      Cosa succede adesso: Per le "sanctuary city", non si sa ancora cosa Trump effettivamente possa fare per legge, ma si stima che almeno 165 autorità locali rischiano in modo credibile di vedersi tagliare dei fondi—la città di Denver, per esempio, potrebbe perdere 175 milioni di dollari in fondi federali. Alcune città 'progressiste' hanno già dichiarato di non voler modificare il loro status. Inevitabilmente, poi, dovrebbe crescere il numero delle deportazioni.


      24 gennaio

      "Executive order 2": L'oleodotto Keystone XL tornerà di moda

      Cos'è: Proposto inizialmente nel 2008, l'oleodotto Keystone XL avrebbe dovuto migliorare il trasporto del petrolio canadese verso gli Stati Uniti. Nel novembre del 2015, tuttavia, il segretario del Dipartimento di Stato John Kerry ne bloccò lo sviluppo—diventato intanto oggetto delle manifestazioni degli ecologisti—spiegando che non avrebbe portato benefici economici né occupazionali.

      Cosa vuol dire: Trump è ovviamente pro-Keystone XL, e vuole riattivarlo: con quest'ordine, il presidente invita l'azienda che sta dietro l'oleodotto, la TransCanada Corporation, a presentare di nuovo richiesta al Dipartimento di Stato, e accelerare i tempi.

      Cosa succede adesso: Se venisse approvata, per TransCanada sarebbe praticamente Natale. Molto probabile il ritorno delle manifestazioni ecologiste per bloccarne l'ultimazione, portate avanti anche da proprietari terrieri—come quelli del Nebraska—non troppo contenti all'idea di trovarsi un oleodotto in giardino. Nota aggiuntiva: dal punto di vista politico, si rischia di barattare qualche posto di lavoro a breve termine col climate change.

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      "Executive order 3": Un oleodotto nella riserva indiana

      Cos'è: Dakota Access è un oleodotto che sarebbe dovuto passare dalla riserva Sioux di Standing Rock, e che ha incontrato enormi resistenze. Persino l'Army Corps of Engineers (USACE)—la sezione dell'esercito USA specializzata in ingegneria e progettazione, ed equivalente quindi al nostro Genio militare—sollevò qualche dubbio all'epoca, arrivando alla conclusione che sarebbe stato meglio venisse costruito su percorsi alternativi.

      Cosa vuol dire: Con quest'ordine, Trump invita l'USACE a rivedere il progetto e ad approvarlo il prima possibile.

      Cosa succede adesso: L'USACE dovrà decidere come recepire queste istruzioni. Intanto cittadini dell'area in questione si stanno già surriscaldando: il loro timore è che la costruzione dell'oleodotto possa danneggiare le falde acquifere del posto.

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      "Executive order 4": Costruire solo con prodotti americani

      Cos'e: Un ordine in cui si chiede al Segretario al Commercio degli Stati Uniti di utilizzare e far utilizzare solo materiale americano.

      Cosa vuol dire: Il segretario ha 180 giorni per sviluppare un piano che comprenda l'uso di materiale domestico laddove possibile. Com'è evidente, è un modo simbolico di mostrare supporto alla manifattura locale.

      Cosa succede adesso: Non è detto che non sia una buona notizia, per parte dell'industria americana. Molto dipende anche dai progetti per gli oleodotti.

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      "Executive order 5": Veloci!

      Cos'è: In pratica, Trump sta chiedendo a chi analizza gli impatti ambientali dei progetti infrastrutturali di darsi una mossa.

      Cosa vuol dire: È un segnale: far vedere che con Trump si fanno le cose velocemente, e si superano gli ostacoli burocratici. Ancora non si sa, però, quanto oggettivamente questo tipo di processi possano essere velocizzati.

      Cosa succede adesso: Per ora è poco meno di un monito—almeno finché non si capirà cosa si può fare, e in quanto tempo.

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      "Executive order 6": Veloci! / 2

      Cos'è: Come sopra: Trump chiede a burocrati di accelerare il loro lavoro, ma stavolta lo chiede a chi si occupa occupa di vagliare i progetti manifatturieri.

      Cosa vuol dire: Trump vuol far vedere che corre.

      Cosa succede adesso: Come sopra: probabilmente nulla, finché non sapremo qual è lo spazio di manovra della burocrazia.


      23 gennaio

      "Executive Order 2": Ciao Trans-Pacific Partnership

      Cos'è: Gli stati Uniti si ritirano formalmente dal TTP, il trattato commerciale internazionale stipulato fra i 12 paesi affacciati sull'Oceano Pacifico.

      Cosa vuol dire: A dirla tutta, il TPP non è mai stato effettivamente in funzione: in pratica quest'ordine serve a poco, anche se ammazza definitivamente l'idea di un accordo commerciale tra gli USA e 11 tra le maggiori economie dell'area del Pacifico.

      Cosa succede adesso: Nel breve periodo, dato che il TPP non esisteva concretamente, non succederà nulla. Chi vi si è opposto, ha sempre tenuto alta la bandiera del "Teniamo i posti di lavoro a casa nostra." Al contrario, secondo chi lo appoggiava, si sarebbero perse quote di export e si sarebbe lasciata mano libera alla Cina per espandere la propria influenza commerciale nel Pacifico. Adesso scopriremo chi aveva ragione.

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      "Executive Order 3": Niente nuove assunzioni nel governo federale

      Cos'è: È una moratoria a tempo indeterminato sull'assunzione di nuovo personale da parte delle agenzie federali—fatta eccezione per quelle coinvolte in questioni di sicurezza nazionale.

      Cosa vuol dire: Negli scorsi mesi Trump ha più volte promesso di ridurre ragioni di spesa, e contestualmente di abbassare il tasso di corruzione nei palazzi governativi. Scelte come questa sono coerenti con la sua campagna di decentramento del potere verso gli stati, anche se in realtà—come testimoniato da varie analisi—misure simili sotto Carter e Reagan avrebbero alla fine portato a un aumento dei costi, dovuto in parte alla ricerca e all'assunzione di nuovo personale ugualmente affidabile, ma part-time.

      Cosa succede adesso: Se il sogno della tua vita era lavorare in un'agenzia federale americana, preparati a tempi difficili. Se invece non ti interessa, e sei cittadino USA, probabilmente la cosa non avrà alcun impatto sulla tua vita.

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      "Executive Order 4": Il ritorno della "Mexico City Policy"

      Cos'è: La "Mexico City Policy", nota anche come "Global Gag Rule", taglia i fondi per le ONG fuori dal territorio americano che praticano e promuovono aborti.

      Cosa vuol dire: A istituirlo era stato Ronald Reagan durante una conferenza a Città del Messico nel 1984, dopo di che è stato cassato da tutti i presidenti Democratici, e istituito nuovamente da tutti i presidenti Repubblicani. Il suo impatto ideologico—e non—è abbastanza evidente.

      Cosa succede adesso: La norma non si applica alle organizzazioni all'interno del territorio americano, ma cambia certamente il modo in cui alcune di queste operano all'estero. Per non parlare del ritorno in grande stile del tema "aborti" nel dibattito pubblico mondiale.


      20 gennaio

      "Executive Order 1": Minimizzare gli effetti dell'Obamacare

      Cos'è: La prima mossa di Donald Trump da presidente degli Stati Uniti è stata porre la firma su un decreto esecutivo volto a ridurre il peso economico dell'Obamacare—la riforma del sistema di assicurazioni sanitarie voluta da Obama per garantire cure ai milioni di cittadini senza coperture.

      Cosa vuol dire: Nel decreto firmato da Trump si invitano le agenzie federali a evitare di impegnarsi nell'attuazione della riforma, in attesa di una nuova regolamentazione sul tema. In sostanza, si tratta di un primo colpo di spugna su una delle cose più obamiane degli ultimi otto anni.

      Cosa succede adesso: Tutto è ancora abbastanza vago, essendo Obamacare ancora legge e in attesa di una sorta di "contro-riforma" trumpiana. La cosa potrebbe comunque influenzare—stando a diversi osservatori—sanità pubblica e mercato delle assicurazioni.

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      "Senate Bill 81": La nomina del segretario della Difesa

      Cos'è: è la prima legge vera e propria firmata da Trump: con essa viene nominato il generale James Mattis—soprannome: "Cane pazzo"—come segretario della Difesa.

      Cosa vuol dire: Mattis ha lasciato il corpo dei Marines solo nel 2013: in genere, per assumere incarichi governativi in USA, bisognerebbe aver abbandonato l'Arma da almeno sette anni. Comunque sia, il Congresso non ha fatto questioni: tutto a posto, tutto risolto. Gli Stati Uniti d'America hanno un nuovo segretario della Difesa. Evviva.

      Cosa succede adesso: Mattis entra a far parte del gabinetto di Trump: è stato molto critico nei suoi confronti, e si spera possa arginarne la carica esplosiva.

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      "Proclamation 1": Il "National Day of Patriotism"

      Cos'è: Sebbene debba essere il Congresso a esprimersi per 'creare' una nuova festa nazionale, il presidente può comunque decidere—unilateralmente—che un giorno dovrà diventare 'speciale'. Obama stesso ne ha indetti diversi per celebrare i 15 anni dall'11 settembre. Trump l'ha appena fatto.

      Cosa vuol dire: Gli americani avranno una nuova giornata a tema, non si sa ancora quando.

      Cosa succede adesso: Nulla. Non è festivo. Si va comunque a scuola o a lavoro. Ma si può essere patriottici.


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