The VICE Channels

      L'estrazione della sabbia sta praticamente distruggendo il pianeta

      L'estrazione della sabbia sta praticamente distruggendo il pianeta L'estrazione della sabbia sta praticamente distruggendo il pianeta L'estrazione della sabbia sta praticamente distruggendo il pianeta
      La miniera di sabbia di North Stradbroke Island, a sud-est di Brisbane, in Australia. (Foto di Dave Hunt/EPA)

      Ambiente

      L'estrazione della sabbia sta praticamente distruggendo il pianeta

      Di John Dyer

      Sedici anni fa, la Cina iniziò ad applicare tolleranza zero nei confronti delle gang che estraevano sabbia illegalmente dalle rive del Fiume Azzurro.

      Prima che la polizia li fermasse, questi gruppi armati rimuovevano centinaia di tonnellate di sabbia ogni giorno, rovinando il letto del fiume e bloccando il transito delle imbarcazioni.

      Così facendo, le gang si arricchivano alle spalle dei muratori — vendendo loro la sabbia utilizzata per produrre il cemento necessario nelle costruzioni.

      I minatori di sabbia, però, non si sono spostati di molto.

      La NASA ha pubblicato la immagini satellitari del lago Poyang, il più grande bacino idrico della Cina, situato a 550 chilometri da Shanghai. Mettendo a confronto le immagini del 1995 e quelle del 2013, si nota come i minatori abbiano allargato i canali, abbattuto gli argini e dragato i fondali dei bacini più bassi.

      "Le cave di sabbia hanno compromesso l'integrità ecologica del lago," ha detto James Burham, ambientalista presso la University of Wisconsin e l'International Crane Foundation. "Il 98 per cento degli animali ospitati dal lago sono in via d'estinzione, come le gru siberiane e le cicogne bianche, oltre a molte altre specie di uccelli acquatici."

      Le fotografie a colori scattate dai satelliti Landsat della NASA il 7 dicembre 1995 e il 24 dicembre 2013 rivelano la portata delle attività di estrazione della sabbia sul Lago Poyang, che si trova a circa 550 chilometri da Shanghai, in Cina. [Immagini NASA]

      Quello che sta succedendo al lago Poyang è parte di un fenomeno più ampio. L'estrazione della sabbia sta rovinando sempre più litorali, argini e altri ecosistemi critici in tutto il mondo.

      Questo avviene in particolare nei paesi in via di sviluppo, dove lo scarso controllo statale lascia la strada libera al mercato nero delle cave illegali.

      Secondo il rapporto 2014 del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente, sabbia e ghiaia sono le risorse naturali più utilizzate al mondo dopo l'acqua — più del petrolio e del gas.

      40 miliardi di tonnellate di sabbia vengono consumate a livello mondiale ogni anno, il doppio della quantità di sedimenti trasportati da tutti i fiumi presenti sulla terra. Il report sostiene che in Indonesia, per esempio, i minatori di sabbia abbiano distrutto 24 isole per esportare la materia prima a Singapore, riducendo così la superficie terrestre del paese.

      Il prosciugamento delle falde acquifere è una minaccia per le scorte di acqua potabile. Tuttavia, l'estrazione di sabbia non deve necessariamente essere distruttiva per l'ambiente, secondo Robert Young, direttore del Programma per lo Studio delle Coste Sviluppate della Western Carolina University.

      "Da millenni gli esseri umani utilizzano la sabbia come materia prima," ha detto Young. "Ovunque si usa del cemento, c'è sabbia. Il problema nasce quando si estrae la sabbia da un posto che è a rischio ambientale, dove la sabbia è un habitat e non si può riformare automaticamente."

      In questo senso, il Marocco è un esempio perfetto.

      "È abbastanza ironico," dice Young. "Il Marocco ha un problema enorme con l'estrazione di sabbia dalle spiagge mentre tutto il sud del paese è composto da sabbia. Il guadagno dell'estrazione di sabbia diminuisce di pari passo con l'aumentare della distanza perché si tratta di un materiale pesante."

      L'anno scorso WIRED ha rivelato che all'incirca la metà della sabbia usata nel settore edile in Marocco è estratta illegalmente. Young, che ha realizzato studi sull'estrazione di sabbia nel paese nordafricano, sostiene che i gruppi scavano fino alla base di roccia arenaria rovinando spiagge bellissime per ottenere la materia prima, che poi viene utilizzata per costruire gli hotel.

      "Stanno cercando di potenziare il loro turismo costiero dato che sono a un passo dall'Europa," commenta Young. Ma "stanno estraendo quella sabbia per essere utilizzata come materiale edile per costruire le strutture turistiche per le spiagge che stanno distruggendo."

      Leggi anche: Fondi cinesi e contadini dimenticati: così il business del fotovoltaico trasforma la Sardegna.


      Segui VICE News Italia su Twitter, su Telegram e su Facebook

      Segui John Dyer su Twitter: @johnjdyerjr

      Argomenti: ambiente, ecología, sabbia, estrazione, trivellazioni, petrolio, cambiamento climatico, natura, dissesto idrogeologico, cina, asia, marocco

      Comments

      comments powered by Disqus

      Ultime notizie

      Altre News

      Features